Iperammortamento 2026: verso le nuove regole per l’innovazione dei processi produttivi

Il Governo si appresta a varare il nuovo Decreto Attuativo che disciplinerà l’Iperammortamento 2026.
Anche se siamo ancora in attesa della pubblicazione ufficiale in Gazzetta Ufficiale, i contenuti del provvedimento sembrano ormai definiti e delineano un ritorno al sistema della maggiorazione del costo fiscale, con l’obiettivo di spingere le imprese verso una digitalizzazione sempre più spinta e una gestione energetica efficiente.

Di seguito, proponiamo una sintesi schematica delle principali misure e delle novità introdotte per supportare le aziende che investono in asset tecnologicamente avanzati.

1. La Struttura dell’Incentivo: Maggiorazioni del Costo

A differenza dei crediti d’imposta degli ultimi anni, la misura opera come una variazione in diminuzione del reddito imponibile. L’agevolazione è calcolata su base scaglioni per favorire la diffusione capillare degli investimenti:

  • Scaglione 1:  Maggiorazione del 180% per investimenti fino a 2,5 milioni di euro.
  • Scaglione 2: Maggiorazione del 100% per la quota di investimento compresa tra 2,5 e 10 milioni di euro.
  • Scaglione 3: Maggiorazione del 50% per la quota eccedente i 10 milioni, fino a un tetto massimo di 20 milioni di euro.

2. Ambito Oggettivo: Cosa si può agevolare

Il decreto si focalizza sui beni strumentali funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale dei processi:

  • Beni Materiali (ex Allegato A): Macchinari, impianti e attrezzature interconnesse ai sistemi gestionali. Cade il vincolo di produzione europea: le imprese potranno attingere alle migliori tecnologie globali.
  • Beni Immateriali (ex Allegato B): Software, sistemi IT, piattaforme e applicazioni dedicate alla gestione della produzione.
  • Asset Energetici: Importanti novità per l’autoproduzione da fonti rinnovabili e sistemi di stoccaggio dell’energia, purché legati alle unità produttive oggetto di ammodernamento.

3. Tempistiche e Scadenze

Il nuovo regime temporale prevede una finestra ampia per la realizzazione dei progetti:

  • Inizio operatività: Investimenti effettuati a partire dal 1° gennaio 2026.
  • Termine ultimo: Consegna dei beni e interconnessione entro il 30 settembre 2028.

4. Adempimenti e Nuove Procedure

Il controllo e il monitoraggio diventano più stringenti per garantire la corretta allocazione delle risorse:

  • Prenotazione delle risorse: Sarà obbligatorio inviare una comunicazione preventiva al GSE (Gestore Servizi Energetici) per bloccare i fondi necessari.
  • Perizia tecnica asseverata per tutti gli investimenti effettuati (anche di valore inferiore ai 300.000 €) : Indipendentemente dall’importo dell’investimento, è richiesta una perizia tecnica asseverata (rilasciata da ingegneri o periti iscritti agli albi) che attesti le caratteristiche del bene e l’avvenuta interconnessione.
  • Comunicazione di completamento: Una volta ultimato l’investimento, andrà inviata una rendicontazione finale per confermare i dati definitivi.

Il ruolo di INNOVAHUB

La transizione verso l’Iperammortamento 2026 richiede una pianificazione tecnica ed economica estremamente precisa, specialmente nella fase di interconnessione e certificazione dei sistemi. Il team di INNOVAHUB è a disposizione per supportare le aziende nell’analisi degli investimenti e nella gestione di tutta la documentazione tecnica necessaria per accedere in sicurezza ai benefici previsti.

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