
Dal 13 aprile al via l’iter per presentare le domande ISI INAIL 2025
Il bando ISI INAIL 2025/2026 è l’occasione ideale per investire in nuovi macchinari e attrezzature innovative che aumentino la sicurezza e la sostenibilità delle attività d’impresa o per finanziare la bonifica dell’amianto e, con i nuovi punteggi per le certificazioni ISO 14001 e 45001, raggiungere la soglia dei 130 punti sarà più semplice.
Il Bando mette a disposizione 600 milioni di euro in finanziamenti a fondo perduto (fino a 130.000 €) per migliorare la sicurezza sul lavoro. La principale novità è l’Intervento Aggiuntivo, un bonus fino a 20.000 € finanziato all’80% per progetti complementari come fotovoltaico su bonifiche amianto o DPI intelligenti.
Sono escluse le imprese che hanno già ricevuto l’incentivo ISI Inail 2022, 2023, 2024 (ad esclusione del caso in cui abbia partecipato per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale).
Le spese ammissibili sono quelle direttamente necessarie alla realizzazione del progetto, le eventuali spese accessorie o strumentali funzionali alla realizzazione dello stesso e indispensabili per la sua completezza, nonché le eventuali spese tecniche, entro i limiti precisati negli appositi allegati al bando.
Le spese ammesse a finanziamento devono essere riferite a progetti non realizzati e non in corso di realizzazione alla data di chiusura dello sportello telematico.
Non sono invece ammissibili al finanziamento le spese relative a:
- Acquisizioni tramite locazione finanziaria (leasing)
- Acquisto di beni usati
- Altre spese specificatamente indicate nel bando
Sono finanziabili le seguenti tipologie di progetto:
1) Progetti di riduzione dei rischi tecnopatici, in particolare:
- Riduzione rischio chimico con impianti di aspirazione localizzata (con espulsione all’esterno)
- Riduzione rischio chimico con cappe chimiche di aspirazione
- Riduzione rischio chimico con cabine di verniciatura/ carteggiatura
- Riduzione rischio chimico con armadi di sicurezza collegati a impianti di aspirazione
- Riduzione rischio rumore mediante la sostituzione di macchinari (senza operatore a bordo) (no trattori)
- Riduzione del rischio derivante da vibrazione meccaniche con sostituzione macchinari (anche con operatore a bordo)
- Riduzione rischio da movimentazione manuale di persone
- Riduzione del rischio da movimentazione manuale di carichi mediante interventi di automazione esclusivamente mediante l’acquisto dei seguenti tipi di macchine:
1) sistemi automatici di alimentazione e scarico;
2) robot;
3) pallettizzatori e depallettizzatori automatici
4) manipolatori aventi un carico massimo di utilizzazione non superiore a 500 kg - Riduzione del rischio emergenza nel settore della pesca
- Riduzione del rischio da movimentazione manuale dei carichi nel settore della pesca
2) Progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale, in particolare:
- Adozione di un sistema di gestione della salute e sicurezza sul lavoro certificato UNI ISO 45001:2023
- Adozione di un sistema di gestione della salute e sicurezza sul lavoro di settore previsto da accordi INAIL-Parti Sociali
- Adozione di un modello organizzativo e gestionale di cui all’art.30 del d.lgs. 81/2008 asseverato
- Adozione da parte delle micro, piccole e medie imprese di un modello organizzativo e gestionale di cui all’art. 30 del d.lgs. 81/2008 secondo le procedure semplificate di cui al d.m. 13/2/2014, non asseverato
3) Progetti per la riduzione dei rischi infortunistici, in particolare:
- Riduzione del rischio di caduta dall’alto mediante l’installazione di ancoraggi fissati permanentemente (anche parapetti e scale)
- Sostituzione macchine immesse sul mercato prima del 1996
- Riduzione del rischio da lavorazioni in spazi confinati o sospetti di inquinamento
4) Progetti di bonifica da materiali contenenti amianto, in particolare:
- Rimozione di coperture in cemento-amianto e loro rifacimento
- Rimozione di coperture e controsoffitti in cemento-amianto e rifacimento delle coperture
5) Progetti per micro e piccole imprese con specifici codici ATECO indicati nel bando, in particolare:
- Sostituzione di macchine ante 2010 (escluse macchine semoventi con operatore a bordo)
- Progetti di sostituzione di apparecchi elettrici immessi sul mercato antecedentemente alle specifiche disposizioni legislative e regolamentari di recepimento della direttiva 2014/35/CE
- Riduzione del rischio polveri legno
Una novità di quest’anno è la possibilità di finanziare degli INTERVENTI AGGIUNTIVI rientranti in alcuni assi di intervento.
Si tratta sostanziamente di un intervento che può esser aggiunto a quello principale e che viene finanziato all’80% entro il limite dei 20.000 euro e dei 130.000 euro complessivi. Ecco quali possono essere:
Intervento aggiuntivo all’asse 1.1 e 4
– Adozione di un sistema di gestione della salute e sicurezza sul lavoro certificato UNI EN ISO 45001:2023 da Organismi di certificazione accreditati per lo specifico settore presso Enti di accreditamento firmatari degli accordi di mutuo riconoscimento EA/MLA e/o IAF/MLA
Interventi aggiuntivi all’asse 2
– Adozione di sistemi di prevenzione e protezione basati sull’utilizzo di DPI intelligenti
– Acquisto di moduli prefabbricati per la protezione dei lavoratori dai rischi meteoclimaticiInterventi aggiuntivi all’asse 3
– Realizzazione di coperture a verde
– Acquisto e installazione di impianti fotovoltaici per l’autoproduzione di energia
Come sempre, siamo a vostra disposizione per pianificare i vostri investimenti con una consulenza preliminare gratuita.


