Rifinanziata la Nuova Sabatini

Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit) ha previsto il rifinanziamento della Nuova Sabatini per la copertura del fabbisogno fino a fine 2024
Nuova Sabatini: nel Ddl assestamento bilancio rifinanziata una delle principali misure per le PMI
Nell’ambito del disegno di legge di assestamento del bilancio è stato previsto il rifinanziamento della Nuova Sabatini con 201 milioni di euro, destinato a soddisfare le domande per tutto l’anno 2024.
Con lo stanziamento viene accolta la richiesta della CNA al Ministero delle Imprese e del Made in Italy di dare continuità a una delle misure più importanti per il sostegno degli investimenti di artigiani e micro e piccole imprese e il Mimit ha assicurato l’intervento per coprire il fabbisogno dell’agevolazione per il 2024.
La Nuova Sabatini, introdotta nel 2014, ad oggi ha sostenuto circa 53 miliardi di euro di investimenti attraverso il finanziamento di quasi 300 mila domande, a fronte di un contributo pubblico complessivo di circa 4,4 miliardi di euro, con un potente effetto leva.
Cos’è la “Nuova Sabatini”
Si tratta di un’agevolazione che consiste in un contributo a fondo perduto in conto impianti da parte del Mimit insieme ad un finanziamento bancario o di una società di leasing, con tasso annuo del 2,75% (3,575% per gli investimenti Industria 4.0).
L’ammontare del contributo a fondo perduto del Ministero è determinato in misura pari al valore degli interessi calcolati, in via convenzionale, su un finanziamento (minimo di € 20.000) della durata di cinque anni e di importo uguale all’investimento ad un tasso d’interesse annuo pari al 2,75% per gli investimenti ordinari e 3,575% per gli investimenti 4.0 o green sostenuti dalle aziende per l’acquisto o l’acquisizione in leasing di:
- Macchinari
- Impianti
- Beni strumentali
- Attrezzature
- Hardware, software e tecnologie digitali


